Villa Sparina, cantina storica nel cuore del Gavi, racconta l’autenticità delle Colline del Gavi attraverso vino e ospitalità

La crescita di un turismo enogastronomico che cerca connessione con il territorio e la sua cultura ha dato conferme a Villa Sparina, che nel corso degli anni si è distinta come una destinazione in cui vino, cucina e paesaggio dialogano con naturalezza.
E’ una fuga non troppo lontana dalla città che consigliamo a chi cerca intimità e relax da un lato e ama mangiare e bere bene dall’altro. Immersa tra le Colline del Gavi, a poco più di un’ora da Milano e Genova, la tenuta della famiglia Moccagatta ha sviluppato negli anni un modello di ospitalità speciale.
Accoglienza, ristorazione, vigneti rappresentano il microcosmo di esperienze che hanno portato Villa Sparina Resort anche a ricevere premi:
- Best Dining Experience Ai Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2026,
- European Winery of the Year ai Wine Star Awards di Wine Enthusiast 2021.
Villa Sparina e le vigne

Villa Sparina è stata fondata negli anni Settanta. Si estende oggi su circa 100 ettari di proprietà, 70 dei quali coltivati a vigneto, con protagonisti il Cortese e la Barbera.
Le vigne si trovano nell’area di Monterotondo, una delle zone più vocate della denominazione Gavi DOCG. Qui il microclima e la composizione dei suoli contribuiscono a definire il carattere dei vini, regalando espressioni eleganti, equilibrate e fortemente identitarie.
Tra le etichette più rappresentative spiccano
- il Gavi del Comune di Gavi Monterotondo DOCG, prodotto a partire da una storica vigna piantata nel 1945 e vinificata separatamente dal 1997.
- il Brut Metodo Classico Blanc de Blancs, ottenuto da uve Cortese, che interpreta in chiave più contemporanea la versatilità di questo vitigno simbolo del Gavi.
Villa Sparina è…Ospitalità, cucina e paesaggio

Gli spazi della tenuta, immersi nel paesaggio delle colline piemontesi custodiscono un’esperienza completa, in cui il vino diventa il punto di partenza per scoprire una cultura fatta di convivialità, stagionalità e attenzione ai dettagli.
Tra vigne, piatti della tradizione e calici di Gavi, Villa Sparina propone una forma di turismo enogastronomico elegante e profondamente legata alle proprie origini.

La Gallina cucina contemporanea e convivialità
All’interno della tenuta, il ristorante La Gallina rappresenta uno dei luoghi più significativi dell’esperienza enogastronomica di Villa
Sparina. Ospitato in un antico fienile affacciato sui vigneti, il ristorante propone una cucina contemporanea.
A guidare la cucina è Graziano Caccioppoli, chef di origini napoletane e tra gli interpreti di una nuova generazione della
ristorazione italiana.

Il suo percorso, arricchito da importanti esperienze internazionali, lo esprime con tecnica e rispetto per l’ingrediente
una cucina precisa, conviviale, elegante e dinamica, legata al territorio del Gavi, ma aperta a contaminazioni e suggestioni personali. E soprattutto una cucina dai sapori accesi, colorata e che continua a stupire anche noi che proviamo le tavole da Nord a Sud e che siamo abituati al bello e al buono.
Una cucina da condividere

Il gesto della condivisione occupa un ruolo centrale. I percorsi sono infatti pensati per essere vissuti a tavola in modo collettivo,
Un menù à la carte si aggiorna seguendo la stagionalità ma lo chef ha mantenuto dei piccoli capolavori di gusto nella continuità della proposta.
Tra questi c’è lo “Gnoccorotondo”, uno gnocco ripieno al pesto dalla consistenza morbida e dal cuore cremoso, che si rivela al
momento dell’assaggio.

Il “PomoPacchero” ai cinque pomodori celebra invece la versatilità di questo ingrediente attraverso l’utilizzo di diverse varietà, interpretate con equilibrio e semplicità.
Il “Raviolo rosticciato” di Gavi con fonduta al Maccagno unisce la forma del raviolo quadrato a una farcitura intensa e a una salsa avvolgente.
Tra i secondi emerge la “Costaiola”, uno dei piatti più rappresentativi dello chef Graziano Caccioppoli: una costina di Black Angus cotta arrosto e glassata al miele di pomodoro, dove tecnica e materia prima si incontrano in un perfetto equilibrio tra intensità e delicatezza.
Menu degustazione I Classici

Si racconta l’ identità della cucina della tenuta
Si comincia con il “Benvenuto conviviale piemontese”, una sequenza di assaggi che introduce la filosofia del ristorante
attraverso alcune preparazioni simbolo della tradizione regionale, come il manzo tonnato, la battuta di Fassona e l’insalata russa.
Segue la guancia di manzo al Gavi, piatto rappresentativo della cucina piemontese.
A chiudere il percorso è il “Gelato d’autore con i suoi divertimenti”, una proposta creativa che rilegge il gelato attraverso
diverse consistenze, temperature e abbinamenti,
“Ci pensiamo noi” è il menu degustazione a sorpresa
I dolci
La carta dei dessert riflette lo stesso approccio creativo della cucina ed è firmata da Alice e Federica. Tra le creazioni più rappresentative spicca “Alice nel Paese delle Meraviglie”, un omaggio alla più autentica tradizione dolciaria piemontese. Il dessert riunisce in un unico percorso alcuni dei grandi classici della regione, trasformando il finale del pasto in un viaggio tra memoria, territorio e sapori.
La torta di nocciole, il giandujotto con La Chiara della cioccolateria Bodrato di Novi Ligure, il Salame del Papa, il gelato
alla nocciola e il Bonet raccontano l’identità del Piemonte attraverso ricette simbolo e ingredienti d’eccellenza.
L’Orto dei Profumi e l’esperienza all’aperto

Uno dei momenti più rappresentativi dell’esperienza a Villa Sparina è l’aperitivo all’aperto, pensato per entrare in contatto con il paesaggio
e con l’atmosfera autentica della tenuta.
Le Camere
Sobrie e raffinate, le camere dalle tonalità calde offrono un sonno ristoratore con risveglio al canto della natura








