S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 sarà un’edizione molto speciale.
La celebre kermesse raggiunge un traguardo notevole, 20 anni di eventi gastronomici che uniscono cucina, territori, chef e cultura.
Sin dalla sua nascita il Festival ha saputo valorizzare gli ospiti che sono stati protagonisti insieme alle eccellenze del territorio ticinese. Un percorso che ha portato il Ticino e la Svizzera oltre i confini nazionali, trasformando ogni incontro in un’occasione di crescita, dialogo e scoperta.
S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 ritorno alle origini
Dopo vent’anni di straordinari viaggi attraverso il mondo, S.Pellegrino Sapori Ticino torna a casa, alle sue radici, dedicando la XX edizione alla Svizzera e ai suoi chef, autentici ambasciatori del gusto nazionale.
“Quando nel 2007 ho creato l’agenzia Sapori Ticino, con l’obiettivo di gestire diversi eventi attraverso l’enogastronomia di qualità, non immaginavo di arrivare sin qui.” – dichiara Dany Stauffacher, CEO S.Pellegrino Sapori Ticino – “Una scommessa nata per caso, tra amici, con l’idea di promuovere il territorio ticinese come destinazione turistica, attraverso l’ospitalità d’eccellenza portando sul territorio tutto il meglio dell’enogastronomia internazionale per collaborare con alberghi e chef ticinesi. Non si parlava ancora tanto di stelle, anche se c’erano già ristoranti importanti, non si percepiva ancora che l’elemento gastronomico sarebbe diventato fondamentale nella scelta della destinazione e in pochi consideravamo la ricchezza enogastronomica del nostro territorio. Non si immaginava quindi che il territorio ticinese sarebbe diventato una delle regioni con più stelle al mondo in rapporto agli abitanti.”
Negli ultimi due decenni la cucina svizzera ha vissuto una profonda evoluzione, trasformandosi da realtà prevalentemente regionale a scena culinaria moderna, diversificata e orientata all’eccellenza, alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio. Questa capacità innovativa ha radici storiche importanti, rappresentate già a inizio Rinascimento da “Maestro Martino” il maestro dei maestri Martino de Rossi, originario della Valle di Blenio e considerato il primo cuoco moderno della storia.
Una crescita è confermata anche dai numeri: i ristoranti svizzeri insigniti della Stella Michelin sono passati da 84 nel 2010 a 145 nel 2025, mentre la guida GaultMillau recensisce oggi 880 ristoranti nel paese.
Allo stesso tempo, il cibo è diventato una motivazione sempre più importante per viaggiare e conoscere territori, culture e tradizioni. Gli chef svolgono un ruolo centrale come innovatori e ambasciatori della cultura alimentare, capaci di reinterpretare la tradizione gastronomica svizzera in chiave contemporanea ed internazionale.
Fin dall’inizio il Festival ha costruito una solida rete di collaborazioni con alcune delle più autorevoli realtà dell’ospitalità e della ristorazione svizzera tra cui Swiss Deluxe Hotels, Les Grandes Tables Suisses (Associazione dei migliori ristoranti svizzeri), la guida GaultMillau e l’EHL, la prestigiosa Hospitality Business School di Losanna, contribuendo a rafforzare il posizionamento della Svizzera come destinazione gastronomica di eccellenza. Un percorso che è stato possibile e continua ad esserlo grazie anche al sostegno di Svizzera Turismo, di Ticino Turismo, di Lugano Region, dell’Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli e di tutti i partner che hanno creduto nel progetto, condividendone la visione. Oggi più che mai il turismo passa attraverso l’enogastronomia, fattore basilare per la scelta di una destinazione, come dichiarano alcuni protagonisti del settore turistico.
S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 : gli chef
La manifestazione avrà come protagonisti 11 chef scelti tra i più autorevoli interpreti della cucina contemporanea del territorio: Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone, Silvio Germann. In totale grazie alla loro presenza alla manifestazione avremo un totale di 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau. Porteranno la loro creatività a partire da metà settembre con cene che si svolgeranno, come sempre, in alcune delle più belle e significative location del Ticino, in Ristoranti e Hotel situati negli angoli più suggestivi del territorio, ospitati dai colleghi ticinesi: Hotel Splendide Royal – Lugano, Grand Hotel Villa Castagnola – Lugano, Villa Principe Leopoldo – Lugano, Casinò Lugano, La Romantica Boutique Hotel – Melide, Hotel Eden Roc – Ascona, Hotel Belvedere – Locarno, Ristorante La Baia – Muralto-Locarno, Seven Toc Toc – Ascona, Ristorante Seven – Lugano, Ristorante Ciani – Lugano, Tenuta Castello di Morcote – Vico Morcote, Moncucchetto – Lugano, Ristorante Meta – Lugano, Ristorante Curzutt – Monte Carasso.
Come ogni anno, il Festival inizierà ufficialmente con il Grand Opening presso l’Hotel Splendide Royal a Lugano https://www.splendide.ch dedicato agli Chef di Swiss Deluxe Hotels (il 13 settembre) e si chiuderà con il consueto Final Party a La Romantica Boutique Hotel https://www.swissdiamondboutiquehotel.com di Melide con alcuni chef ticinesi storici del Festival (il 15 npvembre). Non mancheranno inoltre le grandi serate oltre Gottardo dedicate al Ticino, nelle strutture di alcuni membri del gruppo Swiss Deluxe Hotels https://www.swissdeluxehotels.com, quest’anno a Losanna il 13 ottobre nella sede di EHL, la più importante Hospitality Business School al mondo, dove affiatati gruppi di top Chef ticinesi porteranno il loro estro culinario abbinato alle eccellenze enologiche del territorio ticinese e il 27 ottobre al Grand Hotel du Lac di Vevey https://www.ghdl.ch.
Un punto di arrivo e un nuovo inizio
La XX edizione rappresenterà anche un momento di svolta nella storia del Festival.
“Quest’anno sarà prima di tutto una grande celebrazione del percorso compiuto insieme in questi due decenni. Vogliamo rendere omaggio al Ticino e alle persone che hanno contribuito al successo di S.Pellegrino Sapori Ticino. Sarà un’edizione speciale, ricca di significato, perché rappresenterà al tempo stesso un punto di arrivo e un nuovo punto di partenza. – continua Dany Stauffacher – Abbiamo deciso infatti che il format di S.Pellegrino Sapori Ticino, così come è stato conosciuto fino ad oggi, concluderà il suo ciclo naturale. Questo non significa però la fine di una visione. Al contrario, tutto il patrimonio di esperienza, relazioni, credibilità e know-how costruito in questi anni continuerà a vivere e a svilupparsi attraverso nuove formule e nuovi progetti, capaci di rispondere alle evoluzioni del mondo della gastronomia e dell’ospitalità. Sapori Ticino continuerà a valorizzare il Ticino come una destinazione che va oltre l’eccellenza enogastronomica, esprimendo una mediterraneità unica in Svizzera, fatta di stile di vita, accoglienza e patrimonio enogastronomico e paesaggistico. Le forme potranno cambiare, ma i valori che hanno guidato questi vent’anni resteranno gli stessi: passione, qualità, innovazione e amore per il Ticino. Più che una conclusione, sarà l’inizio di un nuovo capitolo”.








